La nascita dell’uomo

 

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Dalle acque dell’oceano il Brahman creò il Virat Purusha o forma universale, chiamato anche brahmanda o uovo del Brahman.  Usando l’acqua dell’oceano modellò la forma umana, il Virata. Questi si aprì come un uovo, formando una bocca. Dalla bocca emerse il suono, dal suono si manifestò Agni, il fuoco. Poi apparvero le narici, dalle quali si manifestò il senso dell’odorato e da esso si manifestò Vayu, l’aria. Poi si distinsero i due occhi, dai quali emerse il senso della vista e da esso si manifestò Surya, il sole. Apparvero  le orecchie, dalle quali emerse il senso dell’udito e da questo si manifestarono le direzioni. Apparve la pelle e da questa i sensori tattili e dal senso del tatto si manifestarono le piante – erbe e alberi. Apparve il cuore, dal quale si manifestò la mente (il senso interiore) e da questo emerse Chandra, la luna. Apparve l’ombelico, dal quale si manifestò il senso dell’espulsione e da questo emerse Mitra, la morte. Apparve infine la radice dalla quale si manifestarono gli organi di procreazione e da questi emerse Varuna, la personificazione dell’archetipo delle acque. I Deva così creati entrarono nell’oceano e questo creò fame e sete nel Virata. I Deva chiesero al creatore un posto dove stare e del cibo per nutrirsi così il Brahman creò l’essere umano: “Entrate nelle vostre rispettive dimore”.

Agni entrò nella bocca del Virata come organo fonetico, Vayu entrò nelle narici come senso dell’odorato, Surya entrò negli occhi come senso della vista, le Direzioni entrarono nelle orecchie diventando il senso dell’udito, le piante entrarono nella pelle diventando il senso del tatto (collegato con i peli), Chandra entrò nel cuore diventando la mente, Mitra entrò nell’ombelico nella forma dell’apana, Varuna entrò nell’organo genitale nella forma di liquido sessuale.

[…] Il Brahman pensò: ” Come può esistere senza di me? Da quale parte entrerò? Se il suono viene prodotto dal senso della parola, l’odore dall’odorato, l’immagine dalla vista, l’udito dall’apparato uditivo, la sensazione tattile dalla pelle, il pensiero dalla mente, l’espulsione da apana e l’eiezione dal senso genitale, cosa sarò io?”. Così entrò dall’apertura chiamata vidriti (chakra della corona), quella che dà il maggior piacere ed esiste costantemente nei tre stati di sogno.

L prima nascita è nel corpo de padre, la seconda in quello della madre, la terza nel proprio.

Dalla Aitareya Upanishad

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