La liberazione di Garuda

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Essendo figlio di Vinata, Garuda nacque in schiavitù, sotto i naga, i serpenti. Chiese ai suoi padroni il prezzo della liberazione e i serpenti gli chiesero amrita, il nettare dell’immortalità.

Così Garuda volò in cielo e attaccò Amravati, la città dei deva. Sconfisse Indra, il loro re, e prese il vaso contenente amrita. Indra gli chiese di restituirglielo: “Se me lo dai ti darò in cambio un favore”. Garuda allora spiegò il motivo per cui aveva deciso di rubare amrita e giurò di portare indietro il vaso senza neanche farlo toccare ai naga non appena ottenuta la propria liberazione e quella della madre.

Indra acconsentì e Garuda poté tornare sulla terra con il vaso di amrita che appoggiò a terra per effettuare lo scambio, ammonendo i naga che prima di avvicinarsi al vaso avrebbero dovuto lavarsi. I naga acconsentirono e si tuffarono nel fiume lasciando incustodito il vaso di amrita. Indra scese sulla terra, lo prese e se ne andò. Fu così che i naga rimasero senza amrita e senza Garuda e Vinata, che avevano ormai liberato. Per la disperazione i serpenti si rotolarono tra gli steli d’erba dove era stato appoggiato il vaso di amrita. Come risultato ottennero l’abilità magica di cambiare la propria pelle, evitando si invecchiare.

Garuda andò allora a reclamare la propria ricompensa da Indra: Voglio che i serpenti diventino il mio cibo naturale. E così da allora Garuda è sempre dipinto con un serpente tra gli artigli. Da loro schiavo ne divenne predatore.

La nascita di Garuda e dei Naga

Vishnu and Garuda with Maninaaga

Il Rishi Kashyapa aveva tante mogli. Due di queste erano Kadru e Vinata. Kadru voleva avere tanti figli, mentre Vinata ne desiderava soltanto due, ma più forti e intelligenti di tutti quelli Kadru messi insieme.

Kashyapa diede a Kadru centinai di uova, dalle quali nacquero i serpenti, o naga. A Vinata furono date solo due uova, che rimasero chiuse per molto tempo. Impaziente Vinata ne ruppe uno. Ne uscì un bambino arrabbiato con la madre. Si rifiutò di abbracciarla e la maledisse dicendo che sarebbe diventata schiava. Quindi si alzò in cielo e divenne Aruni, il dio senza forma del tramonto, cocchiere del dio Sole.

Imparata la lezione, Vinata fu paziente con l’altro uovo. Finalmente, un giorno, nacque Garuda, la grande aquila, risplendente come il sole. Vinata, successivamente, depose tante uova e divenne madre di tutti i volatili. Garuda fu così il loro re e guardiano.

D. Pattanaik – Pashu