La storia di Matsya, il pesce

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Tanto tempo fa Brahma, il creatore, si addormentò causando un periodo di dissoluzione. La pioggia cominciò a scendere e l’acqua a salire pericolosamente. Un demone di nome Hayagreeva approfittò della situazione e rubò i 4 Veda, che contenevano tutta la saggezza.

Ogni volta che il dharma è minacciato, Vishnu interviene incarnandosi. La forma che prese in questo frangente fu quella di un pesce, matsya.

Un giorno il saggio re Satyavrat stava facendo un bagno quando un piccolo pesce nuotò tra le sua mani e gridò “Maestà proteggimi!” 

Il re mise il pesciolino in una ciotola fatta di guscio di noce di cocco e lo portò a casa. La mattina dopo lo trovò cresciuto, così prese una ciotola più grande ma il pesciolino continuava a crescere giorno dopo giorno. Crebbe così tanto che il re dovette portarlo al mare. Il pesce chiese di non essere buttato nel mare per paura dei mostri che lo popolavano. Al re, allora,  fu chiaro che non si trattava di un normale pesce. Satyavrat chiese allora al pesce di mostrare le sue vere sembianze e si trovò davanti Vishnu. Questi gli disse che in 7 giorni il mondo intero sarebbe stato sommerso e promise di mandargli una barca dove il re avrebbe dovuto raccogliere tutti i semi, le piante e i corpi sottili di tutti gli animali presenti sulla terra per aiutarlo poi a ricreare il mondo. Una volta pronta la barca Vishnu si sarebbe presentato sotto forma di pesce; il re avrebbe dovuto legare la barca sul dorso del pesce in modo che questo potesse trasportarla in salvo. Nel frattempo Matsyavatar/Vishnu avrebbe recuperato i 4 Veda: il dio si immerse fino a raggiungere il grande mostro marino, creatura antica quanto la creazione, che aveva rubato dalla terra i Sacri Veda e si era poi rifugiato in una conchiglia nelle profondità dell’Oceano; Vishnu ne aprì la pancia, da cui uscirono quattro creature che simboleggiavano i quattro Veda. Durante il viaggio Mastyavatar raccontò a Satyavrat dello yoga e delle sue forme. Il suo discorso oggi è conosciuto come Matsya Purana. I due navigarono per molto tempo, attraverso ere, finché Brahma non si svegliò e un nuovo mondo scintillante emerse dall’oceano. Satyavrat divenne Manu, la guida, il padre, di tutte le creature.