Chandra – la Luna

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La luna, è la seconda divinità più importante tra i pianeti. Chandra è nato dal mare di latte durante la creazione del mondo e degli esseri viventi. Quando uscì dal latte rischiò di accecare dei e demoni con la sua luminosità. Fu allora deciso che vivesse nel cosmo sotto forma di pianeta. Una volta trasferitosi nel cielo Chandra condusse una vita amorosa piuttosto complicata. La sua prima amante, Tara, era la moglie di Brihaspati, il mentore degli dei nello Svarga. Dalla loro unione segreta nacque Budha (Mercurio). Successivamente Chandra sposò le 27 figlie di Daksa, un’antica divinità che chiese in cambio a Chandra di non sceglierne una come favorita, ma di amarle tutte ugualmente. Chandra non fu in grado di mantenere la promessa e Daksa lo maledisse riducendo il suo pieno splendore a durare solo una notte al mese.

Chandra è l’astro dominante di Ida Nadi, uno dei tre canali energetici principali del nostro corpo, mentre gli altri due Pingala Nadi e Sushumna Nadi sono rispettivamente dominati da Surya e Kundalini. I due canali Ida e Pingala dovrebbero essere equilibrati per consentire un buono stato di salute e dello spirito.

La superluna e i (suoi) super poteri

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26/10/2015

Domani sera potremo ammirare in cielo l’ultima “super luna” del 2015, la sesta di quest’anno. La luna, infatti sarà così vicina alla terra da sembrare molto più grande del solito. Proprio a causa della sua vicinanza, il suo influsso sarà maggiore del solito. Sappiamo già che la luna influenza le maree, i terremoti e la terra in generale. Molte persone vengono definite “lunatiche”. Il nostro corpo è formato per il 65% da acqua, se la luna influenza le maree, anche il nostro corpo subisce l’influenza della luna. E con il nostro corpo anche la nostra anima.
Leggendo alcuni articoli su questa luna piena e sulle posizioni dei pianeti in questa fase ( io sono assolutamente ignorante in materia ) ho scoperto come gli ultimi mesi siano stati un po’ per tutti un periodo particolarmente difficile e complicato, diciamo più del solito, che ha portato le persone, magari più sensibili a questo momento, a chiudersi in se stesse e nel proprio cuore alla ricerca di un senso che fuori non si sarebbe riuscito a trovare.

Se ripenso all’ultimo paio di mesi effettivamente riesco a scorgere qualcosa di simile. Nulla di tragico o apocalittico ma un senso di desiderio di raccoglimento alla ricerca del nucleo, di quello che veramente fa vibrare le mie corde e quello che invece è solo supeficie.

Questa superluna cade proprio dopo la fine di Navaratri, le nove notti dedicate al cammino verso la conoscenza pura e la liberazione dall’egoismo a favore della condivisione e della generosità. Ora è giunto il momento di fermarsi ad ascoltare chi e cosa, dopo questo periodo di grandi movimenti del cuore e della mente, sentiamo ancora vicino al nostro di cuore. Tradizionalmente la luna getta luce sulle parti della nostra vita che più hanno bisogno di essere illuminate. Come un grande occhio di bue sul palcoscenico nel buio di un teatro. E questa superluna in particolare è un’enorme lente di ingrandimento che ci mostra quello che è veramente importante per noi.

Tanti elementi esterni sono intervenuti in questo periodo a sballottarci e a tentare di condurci fuori strada. Ciò che rimane, dopo che il superfluo è scivolato via, sono le cose davvero importanti, quelle che hanno davvero significato nelle nostre vite.

A volte le cose non accadono quando lo desideriamo ma quando devono accadere

È il momento di osservarsi e, con onestà, connettere cuore e mente e lasciar semplicemente che sia ciò che deve essere.

Non ci sono lezioni da apprendere, si tratta solo di stare. Di esserci nel momento, nel presente e di saper accogliere tutto quello che arriva. È il momento di dirsi ” io sono all’altezza”.

Il sole vede i nostri corpi, la luna le nostre anime