Chin e Jnana Mudra

 

Queste due mudrā si eseguono facendo toccare tra loro pollice e indice. Esistono due modi per eseguirle. In una versione i polpastrelli di indice e medio entrano in contatto tra di loro, nell’altra il polpastrello dell’indice tocca la base del pollice.

In Chin Mudrā i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto, in posizione di apertura e ricezione e viene tradotto come gesto della coscienza o della consapevolezza. Praticando questa mudrā si può percepire un senso di leggerezza, apertura e ricettività partire dal torace.

Jnana o Gyana Mudrā si esegue invece con i palmi rivolti verso il basso, in posizione di chiusura e raccoglimento. Viene tradotta come gesto della conoscenza o della seggezza.

In entrambe le mudrā la mani vengono appoggiate alle ginocchia, creando una doppia chiusura dei campi energetici di cui avevamo accennato in questo post; un primo circuito si chiude quando pollice e indice si toccano, un secondo circuito quando le mani si poggiano sulle ginocchia. Questi due circuiti fanno sì che l’energia che percorre il nostro corpo, invece di venire dissipata, rimanga in circolo all’interno del corpo stesso.

Le tre dita che rimangono libere e distese rappresentano i 3 Guna o qualità della natura (di cui potete leggere qui): Tamas, o stabilità e radicamento, Rajas, o attività e creatività, Sattva, o equilibrio e armonia. Il dito indice rappresenta l’anima individuale, o Atma, mentre il pollice rappresenta la coscienza suprema, o Brahaman.

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mahisasur

 

Un giorno, Mahishasura, un potentissimo demone, minacciò le divinità per cercare di spostare la loro attenzione dal mondo mortale e dai loro doveri. Brahma, Vishnu e Shiva, la Trimurti, si unirono per creare Mahamaya, conosciuta anche come Durga, la grande dea guerriera, proprio come i 3 guna si uniscono per formare maya, la realtà così come la possiamo esperire noi attraverso i sensi.

Tamas guna nasce da Shiva ed è la qualità dell’inerzia o dell’incoscienza, che causa indifferenza e può essere distruttiva.

Rajas guna nasce da Brahma ed è la qualità della passione  e della creatività, l’energia necessaria per poter fare.

Sattva guna nasce da Vishnu ed è la qualità della leggerezza e della consapevolezza, necessaria per una vita equilibrata e armoniosa.

I 3 guna insieme formano Maya e partecipano ad ogni momento della nostra vita. A seconda di come ci sentiamo, possiamo percepire se un guna in particolare stia avendo il sopravvento sulle altre o sia leggermente squilibrato rispetto agli altri due. Capita a volte di non riuscire neanche ad alzarsi dal letto (non so a voi… a me capita spesso). In questo caso abbiamo un eccesso di Tamas. Quando invece siamo così su di giri da non riuscire a dormire, allora è Rajas a essere in eccesso. Sattva è allora lo stato di equilibrio perfetto e ideale? Ni… se non ci fossero Tamas e Rajas a intervenire non avremmo la possibilità di seguire un normale ritmo di vita, avremmo una vita un po’… piatta.