Chandra Darshan

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Oggi cade il Chandra Darshan di maggio. Ogni mese, il giorno dopo Amavasya, ossia il giorno senza luna, gli Induisti contemplano Chandra, la luna appunto. Questo mese il rito è particolarmente propizio in quanto cade proprio di lunedì, il giorno dedicato proprio a Chandra, la luna.

Chandra fa parte dei Navagraha, i 9 (nava) pianeti (graha) che influenzano maggiormente la Terra e la vita su di essa con le proprie energie. La luna, che per gli induisti è una divinità maschile, è associata alla saggezza, alla purezza e alle buone intenzioni. In natura si occupa di nutrire le piante e gli animali. E’ sposato alle 27 Nakshatra, figlie del Prajapati Daksha ed è il padre del pianeta Budha, Mercurio. Puoi trovare le storie di Chandra qui, qui e qui.

Cosa fare per Chandra Darshan? Innanzitutto è previsto un giorni di digiuno fino al tramonto, momento più propizio per contemplare la luna, non appena spunta. Darshan in sanscrito indica l’atto di osservare e contemplare, significa “vedere, guardare, osservare, contemplare”. Il Darshan permette di vedere la verità degli altri ed è legato alla fase dell’acquisizione delle informazioni. Esso si completa con il Dhyana che ci permette di digerire questa verità nella nostra mente e a rielaborarle. Entrambi sono necessari. Il Darshan si ferma all’involucro mentre il Dhyana ci permette di andare in profondità a partire dall’esterno, per arrivare sempre più in profondità.