Diwali

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11/11/2015

In questi giorni ricorre la festa di Diwali, la festa delle luci. A seconda del credo, i festeggiamenti possono durare anche 5 giorni ma la notte principale coincide con quella più buia della luna nuova, quest’anno OGGI.

Prima di questa notte le persone preparano le proprie case pulendole, sistemandole e decorandole con luminarie, candele e lampade a olio.

Diwali rappresenta la vittoria della giustizia e l’elevarsi dello spirito sopra al buio, verso la luce, della conoscenza sull’ignoranza, della speranza sulla disperazione. La sua celebrazione si riferisce alla luce della conoscenza superiore che disperde ogni forma di ignoranza, quell’ignoranza che ci nasconde la nostra vera natura. Con questa nuova consapevolezza arriva la compassione, la capacità di sentirsi parte di un UNO, senza divisioni, senza schieramenti. Quando ci sentiamo parte di un uno cominciamo a entrare in RISONANZA con gli altri; come un violino che non venga suonato comincerà a far vibrare le proprie corde accanto a un altro violino che venga suonato, così anche noi abbiamo il superpotere di sintonizzarci con gli altri.

Possiamo usare questo superpotere per condizionare in maniera positiva l’energia degli altri  attraverso le nostre parole, gli sguardi, il sorriso, le azioni.

Buon Diwali

Namaste

La superluna e i (suoi) super poteri

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26/10/2015

Domani sera potremo ammirare in cielo l’ultima “super luna” del 2015, la sesta di quest’anno. La luna, infatti sarà così vicina alla terra da sembrare molto più grande del solito. Proprio a causa della sua vicinanza, il suo influsso sarà maggiore del solito. Sappiamo già che la luna influenza le maree, i terremoti e la terra in generale. Molte persone vengono definite “lunatiche”. Il nostro corpo è formato per il 65% da acqua, se la luna influenza le maree, anche il nostro corpo subisce l’influenza della luna. E con il nostro corpo anche la nostra anima.
Leggendo alcuni articoli su questa luna piena e sulle posizioni dei pianeti in questa fase ( io sono assolutamente ignorante in materia ) ho scoperto come gli ultimi mesi siano stati un po’ per tutti un periodo particolarmente difficile e complicato, diciamo più del solito, che ha portato le persone, magari più sensibili a questo momento, a chiudersi in se stesse e nel proprio cuore alla ricerca di un senso che fuori non si sarebbe riuscito a trovare.

Se ripenso all’ultimo paio di mesi effettivamente riesco a scorgere qualcosa di simile. Nulla di tragico o apocalittico ma un senso di desiderio di raccoglimento alla ricerca del nucleo, di quello che veramente fa vibrare le mie corde e quello che invece è solo supeficie.

Questa superluna cade proprio dopo la fine di Navaratri, le nove notti dedicate al cammino verso la conoscenza pura e la liberazione dall’egoismo a favore della condivisione e della generosità. Ora è giunto il momento di fermarsi ad ascoltare chi e cosa, dopo questo periodo di grandi movimenti del cuore e della mente, sentiamo ancora vicino al nostro di cuore. Tradizionalmente la luna getta luce sulle parti della nostra vita che più hanno bisogno di essere illuminate. Come un grande occhio di bue sul palcoscenico nel buio di un teatro. E questa superluna in particolare è un’enorme lente di ingrandimento che ci mostra quello che è veramente importante per noi.

Tanti elementi esterni sono intervenuti in questo periodo a sballottarci e a tentare di condurci fuori strada. Ciò che rimane, dopo che il superfluo è scivolato via, sono le cose davvero importanti, quelle che hanno davvero significato nelle nostre vite.

A volte le cose non accadono quando lo desideriamo ma quando devono accadere

È il momento di osservarsi e, con onestà, connettere cuore e mente e lasciar semplicemente che sia ciò che deve essere.

Non ci sono lezioni da apprendere, si tratta solo di stare. Di esserci nel momento, nel presente e di saper accogliere tutto quello che arriva. È il momento di dirsi ” io sono all’altezza”.

Il sole vede i nostri corpi, la luna le nostre anime

Navaratri #3

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19/10/2015

Oggi entriamo negli ultimi tre giorni di Navaratri, quelli dedicati a Sarasvati. Sarasvati è la dea della conoscenza e delle arti (letteratura, musica, pittura, poesia) ma anche della verità, del perdono e delle nascite.

Solo attraverso la conoscenza, infatti, è possibile giungere alla liberazione dal Samsara, il ciclo della morte e delle rinascite, e arrivare all’illuminazione. Nei Rig Veda Sarasvati è un possente fiume le cui acque sono ritenute creatrici, purificanti e nutrienti, proprio come la conoscenza.

Di solito è rappresentata vestita di bianco, colore della purezza della vera conoscenza, seduta su un loto (simbolo di umiltà ma anche di regalità nel senso più alto del termine) o su un cigno bianco ( simbolo di discernimento tra bene e male e tra etrno ed effimero).

È rappresentata con 4 braccia che rappresentano i 4 aspetti coinvolti nell’apprendimento:

  1. La mente
  2. L’intelletto
  3. La coscienza
  4. L’ego

Le mani reggono:

  1. I Veda, ossia la conoscenza universale ed eterna
  2. Un mala di perle bianche che reppresenta il potere della meditazione e della spiritualità
  3. Un’ampolla piena di acqua purificatrice e creatrice
  4. Una vina ( lo strumento musicale dal quale discende il sitar) che rappresenta le arti

Nel nono giorno di Navaratri tutti i libri e fli strumenti vengono deposti presso le statue di Sarasvati in modo da essere venerati.

In questi tre giorni proviamo a dedicarci a creare, studiare, suonare, leggere e a osservare il poacere e la leggerezza che ne ricaviamo.

Navaratri #2

Ma Lakshmi

Oggi entriamo nel secondo gruppo di tre giorni di Navaratri. Oggi, domani e dopodomani saranno dedicati a Lakshmi, energia dell’abbondanza in tutte le forme che sostengono la vita: cibo, vitalità, soldi. Di solito è rappresentata seduta su un fiore di loto, a sua volta simbolo di umiltà ma anche di regalità. Se ci pensiamo solo un cuore davvero nobile e umile è in grado di veri atti di generosità e abbondanza nei confronti degli altri.

Continua dunque il percorso iniziato con Durga, l’energia che sconfigge l’egoismo, espandendosi nella generosità e nella condivisione.

Quando non siamo fedeli ai nostri valori e al nostro personale senso di integrità, non solo siamo infedeli agli altri, ma mentiamo anche a noi stessi e senza dubbio provochiamo grandi scompigli interiori. Quando invece abbiamo fiducia nell’abbondanza della vita siamo spontaneamente generosi e capaci di praticare il terzo yama, asteya o astensione al furto.
Donna Farhi

Navaratri

Ma Durga

Ieri era il primo giorno di Navaratri, le nove (nava) notti (ratri) di pratiche induiste devozionali dedicate a Shakti nella sua tripla forma. Questo periodo è diviso in tre parti, di tre notti ciascuna, ognuna dedicata a una forma di Shakti. Si tratta di un percorso che si snoda durante la fase di cambiamento autunnale e che ci porta a celebrare l’energia creativa e a realizzare l’abbondanza di amore, bellezza e generosità.
Le notti di ieri, oggi e domani sono dedicate a Ma Durga, risplendente nel suo sari rosso, armata di 10 tipi diversi di armi attraverso le quali risvegliare la coscienza. È in grado di sopraffare tutte le forze negative e di involuzione.
Ma Durga è la forza che sconfigge l’egoismo, il primo grande passo verso un’evoluzione personale completa e totale. Attraverso tale percorso diventa più semplice applicare yama e niyama, in particolare samtosa (santosha), la frugalità.

Tutto quello di cui abbiamo bisogno sta nella soddisfazione del momento presente, anche se è un momento difficile. Questa capacità di contentarsi nasce dal renderci conto che, per quanto sgradevole e difficile possa essere a volte la vita, quando dimoriamo saldi al centro di noi stessi, il nostro sé interiore rimane essenzialmente immutato. Questa presa d’atto ha messo in grado persone che vivevano in prigione e in situazioni atroci di mantenere la propria dignità e il proprio equilibrio e, in questo modo, elevarsi al di sopra della propria condizione.
Donna Farhi

Possiamo provare a dedicare questi tre giorni alla forza della generosità e della condivisione a partire dai piccoli gesti e dalle piccole cose quotidiane. Potremmo scoprire che la bellezza è virale e che da un nostro piccolo gesto ne possono nascere tanti altri.