Meru e Kailash

  

  

Meru e Kailash sono montagne molto differenti tra di loro e spesso sono messe a confronto. Il monte Meru ha fiumi, ruscelli, molto verde, alberi, frutta e fiori; è colorata, ricca e fertile.

Il monte Kailash è il suo opposto; è rocciosa, coperta di neve, immobile, senza colore e senza vita.

Gli dei e la loro dimora, il Devloka, sono associati associati al monte Meru mentre gli eremiti e Shiva al monte Kailash. Nulla cresce qui, ma la cosa non influenza Shiva che continua a meditare e non ha bisogno di nulla. È una motnagna formidabile e la gente ha paura di andarci.

Tuttavia se Shiva rimanesse in meditazione non sarebbe utile a nessuno. Indra non osa andare da lui per portarlo giù dalla montagna, così gli dei chiedono alla Dea di intervenire. La Dea prende il nome di Parvati, figlia del dio della montagna e convince Shiva a scendere nuovamente sulla terra e diventare padre di famiglia, facendo parte del mondo materiale. Lo porta a Varanasi dove scorre il Gange, conducendolo dalla stabilità (sthira) al mondo instabile e mutevole (asthira). 

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Intensivo Shiva Flow – Estate 2017

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I posti per il TT intensivo di Shiva Flow di questa estate sono terminati, ma c’è la possibilità di frequentare singoli moduli:

Dal 29 al 31 luglio – Vasistha Flow

Dal 31 luglio al 2 agosto – Vajra Flow

Dal 2 al 4 agosto – Mayura (Pincha) Flow

Ogni singolo modulo costa 250 euro in bungalow, 230 in tenda

Prithu, la Mucca Sacra e Vishnu

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Tanto tempo fa un uomo chiamato Vena saccheggiò la Terra di tutte le sue risorse. Disgustata, la Terra prese la forma di una mucca e scappò. Così i rishi presero un filo d’erba, cantarono dei mantra per trasformare l’erba in un missile e uccisero Vena. Quando questi morì il suo corpo fu mescolato e tutto ciò che trovarono di indesiderabile e impuro fu eliminato. Dalla purezza che rimase fu creato un uomo di nome Prithu. Questi andò alla ricerca della Terra-Mucca e la pregò di nutrire il suo popolo, ma la mucca si rifiutò, così Prithu sollevò il suo arco. La mucca chiese a Prithu chi avrebbe nutrito gli uomini se lei fosse morta, mentre Prithu le chiese la stessa cosa in caso lei avesse continuato a fuggire. Così la Terra-Mucca permise a Prithu di mungerla, chiedendo, però, come avrebbe fatto Prithu a impedire che venisse prosciugata. Prithu allora rispose: “Creerò delle regole”

Prithu fu il primo re e l’arco fu il suo simbolo: il governatore è il manico dell’arco mentre le regole sono la corda. Se la corda è troppo molle l’arco non serve a nulla, se la corda è troppo tesa l’arco si spezza.

Prithu era Vishnu, il preservatore dell’ordine sociale  e dell’equilibrio tra Natura e Cultura, Prakriti e Sanskriti. Egli promise alla Terra-Mucca che, in qualsiasi momento le regole della società fossero state disattese ela terra fosse stata sfruttata, sarebbe sceso sulla terra per riportare giustizia.

Tratto dal Bhagavata Purana

Cambiamenti

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Il concetto di Parinamavada è un concetto centrale e fondamentale nello Yoga. Si tratta dell’idea che dietro a ogni cosa ci sia il cambiamento, che tutto si trasformi costantemente, la causa diventa l’effetto che a sua volta diventa la causa di un successivo effetto.

Così, dopo 1 anno e mezzo di vita, Shiva Flow tira le prime somme e apporta i primi cambiamenti, in questo caso al Corso di Formazione Insegnanti per rendere più semplice la gestione e più fruibile il percorso. Ecco i cambiamenti:

  1. Non sarà più richiesto l’esame per passare da un flow all’altro. Resta la necessità di possedere un diploma da insegnante yoga 200 ore per poter accedere al corso, poiché molte cose sono date per scontate, ma il passaggio da un week end all’altro sarà libero. Resta la mia disponibilità, ovviamente, a rispondere ai vostri dubbi, alle vostre domande e a visionare, se volete, un vostro video mentre praticate/insegnate Shiva Flow.
  2. Non sarà più necessario partire dal flow di Virabhadra. Sarà possibile iniziare da qualsiasi Flow il proprio percorso. Questo per evitare di dover attendere la ripetizione di Virabhadra Flow per poter iniziare col corso. Tutti i flow, anche quello di Virabhadra, dureranno 2 giorni, sabato e domenica.

Nei prossimi giorni adatterò il sito per accogliere tutti i nominativi di chi ha già iniziato a insegnare o ha intenzione di cominciare a insegnare, dando indicazione dei contatti, dei giorni e degli orari, oltre che del luogo.

Rimando chi fosse interessato a partecipare al Corso di Formazione alla pagina dedicata con tutte le informazioni.

Seminari e Formazione Shiva Flow

 

Seminari

Bharadvaja Flow – seminario aperto a tutti – Vinyasa Yoga Bologna – 28.05.2016

Virabhadra Flow – seminario aperto a tutti – Centro Yoga Quartochakra – Cala Scaccia, Olbia – 24.06.2016

Formazione Insegnanti 

Bharadvaja Flow – modulo di 2 giorni aperto solo a chi ha già conseguito il diploma base Virabhadra Flow: 2-3 luglio 2016

Virabhadra Flow – modulo base intensivo: 03-04 settembre 2016 – Yogahome – Torino

Dhanura Flow – modulo di 2 giorni aperto solo a chi ha già conseguito il diploma base Virabhadra Flow: 12-13 novembre 2016

Shivaratri

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Questa festa, che cade la notte precedente la luna nuova di Febbraio-Marzo, richiama l’episodio del mare di latte, all’origine della creazione del mondo, quando divinità e demoni si ritrovarono a collaborare per far emergere da questo mare il nettare dell’immortalità, l’Amrita. Insieme al nettare, dal mare di latte, emerge anche un potentissimo e pericolosissimo veleno che minaccia la vita di tutti gli esseri viventi. Shiva, allora, interviene e ingoia il veleno per trattenerlo nella gola (che da allora diventa blu). Per evitare che il veleno dalla gola scenda nello stomaco e lo uccida Shiva rimane sveglio tutta la notte e i deva, per aiutarlo, passano la nottata a cantare e danzare.

La festa di Shivaratri è ricca di simboli. Il rimescolamento del mare di latte richiama metaforicamente la trasformazione in atto durante la nostra pratica yogica che ci permette di portare a galla la nostra Amrita, il nostro nettare, portandoci in contatto con quanto di positivo e costruttivo alberga in noi, ma che ci pone di fronte anche al nostro “lato velenoso”, a sensazioni spiacevoli o dolorose, che possono minacciare il nostro cammino verso l’evoluzione. Di fronte al nostro veleno personale cerchiamo di non chiudere gli occhi e scappare. Proviamo, attraverso la consapevolezza, ad attraversare questi momenti e a passare attraverso la nostra personale Shivaratri, mantenendo la coscienza sveglia.

Esiste un’altra tradizione su Shivaratri. Se vuoi leggere la storia e la sua interpretazione visita il sito di CentrOlistico.