Garuda Mudra

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La mudra di Garuda rappresenta la divinità induista vahana, ossia veicolo, di Visnu, con le ali spiegate. E’ legata alla propria libertà interiore e all’abilità di esplorare  nuove situazioni e prendere in mano la propria vita; è utile a bilanciare la nostra energia Vata, ossia l’energia legata all’aria. Secondo l’ayurveda, Vata governa il movimento e la comunicazione ed è legato alla flessibilità e alla creatività. Nel nostro corpo si occupa di tutti i movimenti: il respiro, il pulsare del nostro cuore, la contrazione dei muscoli, il movimento dei tessuti e delle cellule. Governa, inoltre, la comunicazione tra cervello e sistema nervoso.

Quando si trova in uno stato di squilibrio, Vata tende a causare paura, ansia, senso di solitudine e spossatezza. Può portare a esaurimento fisico ed energetico, provocare problemi comunicativi e causare una serie di movimenti anormali nel corpo come  tic, tremori e spasmi muscolari.

Quando facciamo Garuda Mudra, unendo i due pollici, facciamo sì che l’energia dei due lati del corpo circoli meglio, grazie alla creazione di questo circuito.

Bhumisparsha Mudra

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Il gesto di toccare la Terra – Questo gesto rappresenta il momento del risveglio del Buddha mentre rivendica la Terra come testimone della propria illuminazione.

Si narra che, immediatamente prima dell’illuminazione, l’asura Mara cercò di spaventarlo con il suo esercito, mentre si trovava sotto l’albero Bodhi.

Mentre il re degli asura Mara rivendicava il trono dell’illuminazione per sé, il suo esercito rivendicava di esserne il testimone.

Mara allora chiese a Siddharta chi fosse il suo testimone. Questi toccò con la mano destra la Terra, che rispose “Io testimonio per te”. Sentendo, l’asura scomparve.

Questa mudra rappresenta la fermezza mostrata dal Buddha mentre era alla ricerca dell’illuminazione attraverso la meditazione. Rappresenta anche l’unione di abilità, simboleggiate dalla mano destra appoggiata a Terra, e dalla saggezza, rappresentata dalla mano sinistra, posata in grembo.