Hampi giorno 6

  
Giornatona. Oggi siamo andati di nuovo in gita al sito archeologico e abbiamo visitato il tempio dedicato a Visnu dove si trova inciso tutto il Rāmāyana. La guida, che parla come il gatto Silvestro, ci fa fare tutto il giro esterno raccontandoci la storia e spiegando le varie scene. Per me è la realizzazione di un sogno poter vedere inciso sulla pietra quello che sto studiando da anni. Hanuman con la coda arrotolata davanti a Ravana diventa un momento particolare perché, senza saperlo, nella pratica della sera prima, avevo raccontato la storia riferendomi a Utkatasana. Mi guardo intorno e vedo facce illuminate che seguono con interesse quello che sta raccontando Silvestro. Il giro di oggi è particolarmente lungo e intenso. La giornata si è aperta con un “viaggio” di circa 400 scalini per arrivare in cima a un cocuzzolo dove si trova un tempietto dedicato a, guarda un po’, Virabhadra, del quale avevo parlato, sempre casualmente, durante la pratica della sera prima facendo i Viarabhadrasana.

Purtroppo i non hindū non possono entrare, così ci godiamo il panorama mozzafiato a 360 gradi. Dicono che proprio in questo punto si siano incontrati Rama e Sugriva. Beh, un bel pinto per incontrarsi. Ci sediamo, insieme al cagnolino che ci ha seguito dal parcheggio, facendosi tutta la scalata con noi. Julio propone di cantare di un mantra. Accettiamo, ma, con orrore, ci accorgiamo che hanno deciso di registrare la cosa. Julio è melodioso e gorgheggia, manco fosse Cenerentola, noi beliamo penosamente e stanno registrando lo scempio. Mi sento profondamente in colpa. Sarebbe sicuramente più appropriato rimanere ad ascoltare e godere dei benefici del mantra in questo modo, piuttosto che mandare ai rovi una tradizione millenaria. A un certo punto sento una strana sensazione alle mani. Qualcosa di umido e molliccio. Ecco, la punizione divina. Socchiudo gli occhi ed ecco il nostro accompagnatore peloso che mi sta leccando una mano, prima di mettersi giù a dormire, non so se per la disperazione (a causa nostra) o per la delizia (per Julio).

Avevamo pensato di stare fuori anche nel pomeriggio, ma siamo stravolti e preferiamo tornare indietro. Nonostante le nuvole sparse ci siamo “brasati” per bene a macchie. Io per esempio ho sul collo la forma dello zaino. C’è chi ha la roga della maglietta sulle braccia, chi il naso che sembra una lampadina, come Rudy, la renna di Babbo Natale. La sera crollo alle 9.30, il giorno dopo ci saranno le lezioni e si festeggerà il giorno dell’indipendenza dell’India, dopo 200 anni di dominazione inglese. Finalmente potrò sfoggiare la mia fantastica maglietta con la bandiera.

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