Padma, dal fango alla luce

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Si narra che Vishnu sedesse sull’oceano delle possibilità, luogo al di fuori delle dimensioni del tempo e dello spazio, che segue la distruzione e prelude alla rinascita.

Il suo giaciglio era il serpente Ananta, che lo sosteneva, copriva e teneva protetto con le sue numerose teste. Arrivato il momento in cui sarebbe ricominciato il ciclo della creazione, apparve un fiore di loto al centro dell’ombelico di Vishnu. Da questo fiore sbocciato apparvero le quattro facce di Brahma, ognuna puntata verso uno dei punti cardinali. Brahma pronunciò OM e questo fu la causa del movimento a spirale dell’oceano che diede origine all’universo così come lo conosciamo ora, con le sue diverse dimensioni. Quando questo tempo per la rinascita arriva, il mare calmo su cui eravamo soliti riposare si agita e diventa tumultuoso. Dall’agitazione caotica possiamo trovare la via per la risalita verso la luce, con pazienza e mantenendo il centro, osservandoci e testimoniando il nostro corpo e i nostri pensieri senza farci deviare da essi.

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